di universi paralleli

by eoslab

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about

Primo LP del collettivo eoslab, pubblicato con MelaVerde Records.

"I search for the language
that is also yours - "
(A. Ginsberg)

Un album per i sopravvissuti alla tempesta.

credits

released December 8, 2016

eoslab:

Francesca Ulivi- voce, ukulele (traccia 3)
Demetrio Scelta- basso, chitarra acustica, piano, synth, perturbazioni elettroniche
Alessio Chiappelli- chitarra acustica e elettrica, ukulele (traccia 7)
Duccio Stefanelli- sax
Andrea Agostini- batteria

Tutte le canzoni scritte da Ulivi/Scelta/Chiappelli, eccetto traccia 3 (Portishead)

Testi scritti da Scelta, eccetto traccia 3 (Portishead)

Registrato e mixato da Demetrio Scelta

Master di Matteo Gandini, SJ' studio (Quarrata, PT)

Prodotto da Demetrio Scelta, Fabio Pocci e MelaVerde Records

Artwork realizzato da La Came (www.lauracamelli.com)

© & ℗ Demetrio Scelta, eoslab, 2016

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about

MelaVerde Records Pistoia, Italy

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Track Name: Poesia delle metropoli
Amsterdam
E ricordo un vortice di luci
O era
Un deragliamento al rallentatore
Contro gli angoli acuti della notte
Nella psichedelica bolla di sapone
Ondeggiante
Una stazione di vetro
Nel centro di Monaco
E strade che conobbero
I nostri passi
Nel frastuono dirompente
D’onde grigie concentriche
D’oceano enorme e gelido
Risuonante del clangore metallico
Di distanze mai coperte
Da treni lanciati in corsa
Senza destinazione

© Demetrio Scelta, 2016
Track Name: Alexanderplatz
Albeggia
su Alexanderplatz,
Torpore
Che avvolge figure distanti
Nello sfarfallio delle luci.
Cielo incompiuto,
moto incessante:
Vita al mattino presto,
Sprofondata per metà in sogni slabbrati dalla veglia,
Sinfonie di particolato atmosferico,
New wave polverosa di notti trascinate e
Sonni violentati agli angoli delle strade o
In letti ben fatti
Ed io
Schiacciato dal senso della distanza che annulla ogni legge
Alprazolam, sospensione di solitudine in gocce-
Il monumentale silenzio dell’abbandono
Silenziosa e gravida nebbia di collegamenti sinaptici
Galleggiante di fronte alla vetrata di una camera d’albergo;
Risuonare di passi che giunge dal soffitto,
Aerei che ricuciono ferite invisibili contro il cielo disfatto.
OGGI È UNO SPLENDIDO GIORNO-
e il traffico tentacolare che pervade
Questa terra che giace muta, senza memoria,
Fredda nei suoi spigoli affilati,
Calcolo combinatorio di un reticolo di strade ignote
Che lambisce l’orizzonte indifferente dell’immaginazione di chi guarda.

© Demetrio Scelta, 2016
Track Name: A piccoli passi
Pezzi di Rivelazione
Incagliati in pannelli fotovoltaici
Nella ridicola attesa di moltiplicarsi;
Il silenzio assente all’assenza,
Pagine, ore, giorni di Niente,
la fine del bisogno di novità
e l’inizio dell’era della soddisfazione.
Mentre la strada scorre
Come nastro melmoso,
Tremila miglia lontano,
All’incrocio di tutte le direzioni,
i superstiti senza preferenze
di un mondo in cui tutto
È parimenti indifferente.

© Demetrio Scelta, 2016
Track Name: This universe a thing of dream
Onde disegnano oceani
Di solitudini e frammenti di racconto
Solidali alla corrente inesauribile
Da quassù, anche la notte ti somiglia
Le sue luci e i suoi silenzi
Tutti i sogni intermittenti
E la plausibile intimità
Scavata nel corpo della città
Che declina futuri possibili
Su insegne al neon
Placidamente interferenti
Asincronie di desideri sconosciuti
Di universi paralleli
Di drappeggi di luce
Lungo strade infinite
E sarà bello incontrarsi
Al di là della tempesta
E contare insieme a te
I naufragi e le occasioni sprecate

© Demetrio Scelta, 2016
Track Name: Uragani del poi
La luce e le corrispondenze
Il rosario sgranato delle parole non dette
Le coincidenze le complicanze
Le collezioni di vertigini
In costellazioni lontanissime
Di sogni luminosi e
Gemme incastonate in un momento
Troppo tardi troppo presto
Partire ritornare
Aspettare riconoscersi
Aggrapparsi
Agli uragani del poi
E incontrarsi nuovamente
Lungo il bordo della strada
Come se vi avessimo sepolto
Il sole i ricordi le parole

© Demetrio Scelta, 2016
Track Name: Poesia dei viaggi
Caldo, fluorene e Tapazole,
Riapro gli occhi su spiagge vuote
In una camera
Gocce d’acqua, parole
Ostaggio della marea
L'ombra dello splendore

Riapro gli occhi
Appeso al margine strappato dei giorni
Catene casuali di ore, pensieri, bisogni, sogni
Senza sapere chi o cosa abbia fatto di me
Prigioniero di tracce che stanno svanendo
Assieme al ronzio stentato dei neon

© Demetrio Scelta, 2016
Track Name: Haiku/Ero
Ero soltanto. Ero.
Cadeva la neve.*
Batter di ciglia e
nessuna traccia di me ,
una mattina
di grigie solitudini nell’immoto dissidio,
passi silenti che si perdono
nel fragore del manto gelido.
La luce fioca rischiara l’aria
Come respiro, e non so dire cosa senta.
Nessun barlume di felicità artificiale
Indica la meta,
solo una strada
che conduce
Altrove.

*Kobayashi Issa

© Demetrio Scelta, 2016